Di Sentiero in Sentiero

LA SUGGESTIONE DI UN PERCORSO ENTUSIASMANTE: il Sentiero del Ponale.

Che bella questa natura, quanta fatica sotto i piedi e quanto respiro mi ha regalato questo percorso. 

Il tempo ci assiste e decidiamo di incamminarci lungo il sentiero del Ponale che dal 1851 costeggia la riva di questo splendido lago, il più grande d’Italia, il Lago di Garda. 

Una vista mozzafiato mi ha permesso qualche scatto in più che vi condivido in questo post.

Il percorso di andata è tutto in salita, quasi a ricordarmi che la destinazione è sempre da guadagnare. Abbiamo compagnia, tante persone, famiglie, bambini; qualcuno cammina, qualcun altro si fa aiutare dalla bici elettrica, per finire poi con quelli che più ammiro… in salita, in bici per oltre 10km con l’aiuto della sola forza delle loro gambe. 

Il paesaggio è roccioso, la strada un po’ sassosa per poi raggiungere, più avanti, tratti asfaltati. 

Ciò che più mi piace è la varietà di questo percorso, che sembra non stancare mai proprio per questo. 

Dopo 5 o 6 km da Riva del Garda si arriva ad un tratto boschivo ancora in salita ma così rigenerante. 

Una capretta ci fa compagnia per un tratto mentre un fiumiciattolo azzarda una piccola cascata, pronto poi a raggiungere il “grande lago”.

Proseguendo si arriva poi al punto più spirituale del percorso, una minuscola grotta e all’interno una statuetta religiosa adornata da tanti piccoli oggetti lasciati lì… ognuno di essi avrebbe probabilmente così tanto da dire… 

Ci fermiamo per un attimo di sosta a raccogliere anche noi qualche pensiero, ricordandoci che c’è da ripartire perché il lago di Ledro ci aspetta.

Continuiamo quindi la salita e, cercando di schivare qualche ciclista più “avventuroso”, arriviamo finalmente alla nostra destinazione. 

Che bello questo lago, si potrebbe percorrerlo ancora per altri 10 km tutto intorno ma dopo quasi 12 km in salita i nostri piedi chiedono pietà. 

È un bellissimo posto anche per fare un bagno o noleggiare canoe ed esplorare più affondo questo magnifico paesaggio.

Consapevoli della nostra stanchezza e della voglia di esplorare nuovi percorsi l’indomani, decidiamo di ripartire, e riprendere la strada del rientro. 

Scendendo mi accorgo di quanto ne sia valsa la pena, andando incontro a ciò che mi sono lasciata alle spalle osservo quanti dettagli mi ero persa, concentrata a stringere i denti per arrivare alla cima. 

Le gambe fanno male per cui ci riposiamo in un piccolo bar allestito a metà strada che è perfetto per ristorarsi un po’ e godere del panorama. Da lì è possibile ammirare una delle cascate di Riva del Garda. 

Sulla strada del Ritorno penso a questo post… un senso di benessere mi pervade il corpo. Colori e profumi mi assalgono…voglio condividere con chi come me ha voglia di nuovi percorsi, di “riempirsi” l’anima di certi paesaggi… proprio come se fossimo compagni di viaggio.

Concludendo, vorrei dirvi che per fare questo percorso (circa 22 km totali) è sicuramente necessaria una buona resistenza e che il percorso è di media difficoltà (Tipo di percorso EE solo per la lunghezza). Completano il tutto un bel paio di Scarpe da trekking, uno zainetto, K-way per il brutto tempo, un cappello e una buona crema solare per il sole… ovviamente tanta acqua ma, anche se non bastasse, non preoccupatevi, perché lungo il tragitto ci sono diverse fontanelle!

Vi lascio Sotto qualche link utile. 

Passo e chiudo. 

A presto guys.

**PC

Vi consiglio:

Qualche posto dove mangiare a Riva del Garda:

Uno “spunto” per dormire e per un po’ di relax:

Eccomi qua. Nata nella Capitale, vissuta e cresciuta nelle Marche; una laurea in Economia, master e vari corsi di specializzazione …ma come avrete ben capito… non mi basta mai!! E quindi studio un po’ di recitazione, poi divento Coach Professionista… poi una fotografa amatoriale (Nikoniana) e, da buona amante del vino, inizio a studiare per diventare sommelier! 🙂 Insomma l’idea di una vita senza alcuno sprazzo di creatività, mi fa quasi paura!

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