I MAESTRI DEL FALLIMENTO

Eccomi. Ci sono. Sono connessa. Sono resuscitata!! Dopo un tempo infinito di profondo silenzio, eccomi tra voi a condividere qualche mio folle pensiero. (Lo so la responsabilità è solo mia se mi sono fatta trascinare dalla pigrizia del dire “Da domani…. Da domani!”. Però vi giuro che ho avuto mille cose da fare!)IMMAGINE
Ma veniamo a noi. Lo sapevate che Walt Disney fu licenziato dal giornale Kansas City Star per “scarsa immaginazione”?

Quando ho letto questo curioso aneddoto sul blog di un mio caro docente (www.giovannilucarelli.it), sono rimasta così sorpresa da sentirmi improvvisamente ispirata per poter scrivere questo mio nuovo breve post.

Ed oggi voglio parlarvi del FALLIMENTO.
Una parola così ricorrente. Basta parlare col vicino, accendere la televisione, navigare su internet, per sentir parlare di Fallimento. Di qualsiasi genere. Economico, politico, sociale, familiare, lavorativo e chi più ne ha più ne metta.
Di certo il contesto in cui viviamo oggi non ci aiuta in nessun modo e, per forza di cose, la parola “fallimento” ci intristisce, ci fa paura e può sembrare solo che una grande “rogna”.

MA FALLIMENTO è VITA.

Per fallire si deve aver vissuto, intrapreso qualcosa di importante nella propria vita, essersi esposti, “buttati nel vuoto”, aver rischiato ed essersi messi in gioco.
Cavolo quante cose belle dietro una parola così spesso tragica!

E se chi ha fallito ha VISSUTO, allora chi fallisce è un grande maestro di vita. Una persona coraggiosa, forte, consapevole e fiduciosa nelle sue e altrui possibilità. Spesso deve solo divenirne consapevole.
Dal fallimento si può trovare quella grande forza che fa la differenza. Basta cambiare prospettiva, allenare la flessibilità, nutrire la propria creatività.
Creatività per vedere al di fuori dell’ordinario, per pensare diverso, per notare il dettaglio e trovare quel senso positivo che c’è in ogni evento della nostra vita.
Alleniamoci allora. Facciamo qualcosa di diverso ogni tanto, comportiamoci in un modo mai sperimentato prima, “buttiamoci nel vuoto”, rischiamo, crediamoci e crediamo in noi stessi.

Ricominciamo.
Cadiamo.
Cresciamo.
Falliamo.
E VIVIAMO.

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