COME FOGLIE

imagesMOBQME2YNon scriverò dei terremotati e non userò tragedie umane come argomentazione per i miei post.

 

 

Non mi comporterò come la maggior parte dei giornalisti che trova pane per i propri denti in vicende strazianti come quella del 24 agosto 2016.

I terremotati e i loro familiari sopravvissuti hanno bisogno di gesti concreti, affetto, vicinanza e non certo di parole sterili pubblicate sul web.

Per i non sopravvissuti invece è doveroso dedicare loro solo ed unicamente un profondo silenzio.    Che riposino in pace.

Alcuni polemizzano dicendo che ci ricordiamo di riflettere e del nostro prossimo solo nell’urgenza e nella tragedia… Ed hanno forse ed in parte ragione.

Forse, però, proprio queste stesse persone in certi momenti potrebbero domandarsi a cosa serva, a dove ci porti e soprattutto a chi interessi la loro polemica. Soprattutto se fine a se stessa.

Detto questo, rifletto anche io e lo faccio anche qui, sul mio diario virtuale perché credo che la “condivisione senza scopo di lucro” sia sempre positiva.

In queste ore leggo spesso parole di Ungaretti… “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”.

Soldati la cui esistenza è appesa ad un filo, il cui respiro può essere stroncato da un momento all’altro, proprio come una foglia d’autunno può staccarsi dal ramo.

Noi tutti siamo soldati, fragili foglie d’autunno e troppo spesso, chi più chi meno, ce ne dimentichiamo.

Ci sentiamo potenti, invincibili, quasi immortali. Pensiamo di dominare il mondo e la Terra che ci ospita, dimenticando un piccolo particolare….. Noi siamo solo di passaggio e, in realtà, senza tanti giri di parole, in questo infinito universo contiamo ben poco.

Ci perdiamo nel possesso, nel consumismo, nel mondo virtuale, nei pettegolezzi stupidi.

Dimentichiamo che oggi è una seconda chance che ci viene data. E lo è sempre.

Accade perché, per fortuna o per sfortuna, siamo esseri umani e, benché il nostro senso di onnipotenza ci faccia credere che tutto e tutti girino intorno a noi, in realtà  siamo assai limitati e a volte, con la nostra presunzione, ci perdiamo in un bicchier d’acqua…

Sarebbe bello che tragici eventi non toccassero mai le nostre vite e che l’Universo intero ci lasciasse vivere indisturbati la nostra esistenza… Purtroppo così non accade. E non siamo mai preparati a tutto questo. Soprattutto a scontrarci con l’idea che qualcosa molto molto più grande di noi decida delle nostre vite.

E allora abbassiamo le teste, ridimensioniamo il nostro senso di onnipotenza, ricordandoci che siamo umani, finiti e soprattutto fragili perché il mondo va e andrà sempre avanti anche senza di noi.

Questo post semplicemente per riflettere insieme e, soprattutto, per ringraziare nel mio piccolo tutti coloro che nonostante le difficoltà lottano ogni giorno e per lodare tutti quelli che dedicano costantemente il loro tempo ad aiutare il prossimo.

In questi momenti e grazie a queste persone, nonostante la nostra finitezza, sono orgogliosa di essere un essere umano.

Ed ora …….

Regaliamo gesti concreti per tutte quelle persone che stanno lottando per andare avanti,

SILENZIO per coloro che sono saliti in cielo.

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